10 Gennaio 2026

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Certaldo non dimentica: al via le celebrazioni per l’82° anniversario dell’Eccidio di Rigosecco

Certaldo non dimentica: al via le celebrazioni per l’82° anniversario dell’Eccidio di Rigosecco

La memoria storica di Certaldo torna ai tragici eventi del gennaio 1944. L’Amministrazione Comunale, in collaborazione con l’ANPI, si appresta a commemorare l'82° anniversario dell’Eccidio di Rigosecco e il terribile bombardamento che colpì il cuore del paese durante la Seconda Guerra Mondiale.

Le celebrazioni, previste per il 15 e 16 gennaio 2026, intendono onorare il sacrificio dei partigiani caduti per la libertà e ricordare le oltre cento vittime civili che persero la vita sotto le bombe.

Il programma di giovedì 15 gennaio: Omaggio a Rigosecco
La prima giornata di commemorazioni si svolgerà nel luogo simbolo della Resistenza locale. Alle ore 10:45, una delegazione del Comune di Certaldo si unirà ai rappresentanti dei Comuni senesi, ai partigiani e agli studenti delle scuole a Rigosecco (Montalcino).

In questo luogo, dove avvenne lo scontro con i fascisti repubblichini, verranno ricordati: Marsili Luigi (Prudore) e Panti Luciano.

 

Il programma di venerdì 16 gennaio: Certaldo ricorda le sue vittime
Le celebrazioni proseguiranno il giorno seguente direttamente nel territorio di Certaldo, con due momenti di profonda riflessione:

Ore 10:00 – Casa di Riposo “E. Giglioli”: Verrà deposta una corona d’alloro per ricordare la tragedia del 15 gennaio 1944, quando i bombardamenti distrussero la struttura causando la morte della Superiora e di numerosi ospiti.

Ore 11:00 – Cimitero Comunale: L’Amministrazione e l’ANPI deporranno corone d'alloro sulle tombe dei partigiani. Un omaggio particolare sarà rivolto a Dino Bellucci, trucidato a Genova il 14 gennaio 1944, e a Luigi Marsili, caduto a Rigosecco.

Un monito per il futuro
"La memoria certaldese ritorna in questi giorni al terribile bombardamento del 15 gennaio 1944", si legge nella nota ufficiale firmata dal Sindaco Giovanni Campatelli e dalla Presidente dell'ANPI locale, Caterina Masini. Quell'attacco causò oltre 100 morti, numerosi feriti e la distruzione di quasi tutto il capoluogo.

Ricordare oggi significa non solo onorare chi ha pagato con la vita, ma anche trasmettere alle nuove generazioni i valori della pace e della democrazia, affinché simili tragedie non si ripetano mai più.

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